La Tua Guida Turistica Online

Logo Scopri Gaeta trasparente
Votapiatto di calamarelle dorata e croccante nel piatto
Prodotti tipici di Gaeta

La Votapiatto di Calamarelle: Il Segreto Croccante della Cucina di Gaeta (e Dove Mangiarla)

Calamarelle infarinate e cotte in padella fino a diventare un unico tortino, croccante fuori e tenerissimo dentro. Si gira con un piatto, come una frittata: da lì il nome.

  • 8 minuti per lato
  • 4 ingredienti
  • Video ricetta dello chef

Aggiornato il 2 ottobre 2026 · ricetta dello chef Andrea, La Tana di Cagliostro

Se chiudete gli occhi e pensate ai sapori di Gaeta, probabilmente immaginate subito il gusto eccezionale della Tiella o la freschezza del pesce appena pescato. Ma c’è un piatto, antico e verace, che racchiude in sé l’essenza stessa della nostra tradizione marinara: la Votapiatto di Calamarelle.

Non è una semplice frittura, né una frittata. È un’arte. Una squisitezza che profuma di mare, nato dalla semplicità e dalla maestria dei pescatori gaetani.

Oggi, su Scopri Gaeta, vi portiamo alla scoperta di questa eccellenza, svelandovi i segreti della sua preparazione grazie a chi questa tradizione la custodisce con orgoglio ogni giorno: Andrea, chef de «La Tana di Cagliostro».

Il piatto

Che cos’è la Votapiatto di Calamarelle?

La Votapiatto è uno dei piatti più iconici della cucina «povera» di Gaeta. Si prepara utilizzando le calamarelle (piccoli calamari locali), che vengono infarinate e cotte in padella con olio extravergine d’oliva fino a formare un unico blocco compatto.

Il nome curioso deriva dal gesto tecnico necessario per la sua cottura: non potendo essere girata con una forchetta come una normale frittura, viene «votata» (girata) aiutandosi con un piatto, esattamente come si fa con una frittata. Il risultato è un piatto croccante fuori e tenerissimo dentro, che esalta la qualità assoluta della materia prima senza coprirla.

La votapiatto in numeri

Poche cose, fatte bene

  • 8minuti

    di cottura per lato

  • 4ingredienti

    calamarelle, farina, olio extravergine, sale

  • 2cotture

    una per lato, girandola a metà

  • 1piatto

    per «votarla», cioè girarla

Dalla ricetta di Andrea, chef de La Tana di Cagliostro.

Chi la custodisce

La Tana di Cagliostro: Dove la Tradizione è di Casa

In Via dell’Indipendenza, tra vicoli che profumano di storia, si trova La Tana di Cagliostro. Qui, lo chef Andrea non si limita a cucinare: preserva la memoria gastronomica della città.

Per Andrea, la Votapiatto non è solo una voce nel menu, è un rito. «Per questa ricetta utilizziamo solo le calamarelle fresche e locali del mare del Golfo di Gaeta», ci racconta Andrea. La differenza è tutta lì: nel rispetto del prodotto e nei tempi lenti della cottura.

Se volete assaggiare una Votapiatto eseguita a regola d’arte, questo è l’indirizzo che noi di Scopri Gaeta vi consigliamo ad occhi chiusi.

Guarda

La Video Ricetta con lo Chef Andrea

Prima di passare ai passaggi scritti, guarda come lo Chef Andrea prepara la Votapiatto perfetta nella cucina de La Tana di Cagliostro.

Ricetta della votapiatto di Gaeta con lo chef Andrea

La ricetta originale

La Ricetta della Votapiatto: I Segreti dello Chef

Volete provare a portare un po’ di Gaeta nella vostra cucina? Ecco la ricetta passo dopo passo.

Ingredienti

Preparazione, passo per passo

  1. La panatura

    Pulite e lavate bene le calamarelle fresche. Mettetele in un recipiente con abbondante farina e mescolate bene affinché siano tutte ricoperte.

  2. Il segreto del setaccio

    Questo è il trucco per la croccantezza. Trasferite le calamarelle in un setaccio e scuotetele energicamente per eliminare tutta la farina in eccesso. Devono rimanere infarinate ma «pulite», non impastate.

  3. La padella

    In una padella antiaderente, versate l’olio extravergine d’oliva. Siate generosi: l’olio deve coprire interamente il fondo.

  4. La cottura, parte 1

    Quando l’olio è caldo, versate le calamarelle. Schiacciatele delicatamente con una spatola per creare uno strato omogeneo e compatto. Iniziate con fiamma alta per creare subito la crosticina, poi abbassate la fiamma e lasciate cuocere per circa 8 minuti. Il consiglio dello chef: se vedete che l’olio si è consumato troppo ai lati, aggiungete un altro giro di olio crudo per mantenere la cottura viva.

  5. Il «votapiatto», il momento della verità

    È il passaggio cruciale. Appoggiate un piatto piano (o un coperchio) sulla padella. Attenzione: non girate al volo! Mettete la padella in verticale appoggiata al piatto per far scolare l’olio bollente in eccesso in una ciotola a parte, poi girate il tortino sul piatto.

  6. La cottura, parte 2

    Rimettete l’olio scolato nella padella, fate scivolare la votapiatto (dal lato crudo) e cuocete per altri 8 minuti a fiamma moderata, finché non sarà dorata da entrambi i lati.

  7. Il tocco finale

    Salate solo alla fine, impiattate e servite caldissima!

Lo sapevi?

Quattro cose sulla votapiatto

Né frittura né frittata

Le calamarelle cuociono tutte insieme, schiacciate in uno strato solo, finché diventano un unico tortino.

Si gira con un piatto

Con una forchetta non si può: si «vota» come una frittata. Il nome viene da lì.

Il trucco è il setaccio

Le calamarelle infarinate vanno scosse per togliere tutta la farina in più: restano infarinate ma «pulite».

Il sale arriva per ultimo

Si sala solo alla fine, a cottura fatta, e si serve caldissima.

A Gaeta

Dove mangiare la votapiatto

Potete provare a farla a casa, certo. Ma gustarla seduti a un tavolo de La Tana di Cagliostro, immersi nell’atmosfera unica di Gaeta, ha tutto un altro sapore. È il sapore dell’autenticità.

Le votapiatto nel menu de La Tana di Cagliostro

  • Votapiatto di Calamarelle
  • Votapiatto di Totanetti
  • Votapiatto di Triglie
  • Votapiatto di Alici
  • Votapiatto di Argentini

Un piatto da capire

Un’Esperienza da Vivere (e da Gustare)

La Votapiatto è un piatto che va «capito» e amato. La sua consistenza unica e il sapore intenso del mare raccontano la storia di un popolo di pescatori che ha saputo trasformare ingredienti semplici in eccellenza.

Domande frequenti

La votapiatto, in breve

Che cos’è la votapiatto di Gaeta?

È un tortino di calamarelle, piccoli calamari locali, infarinate e cotte in padella con olio extravergine d’oliva fino a formare un unico blocco compatto, croccante fuori e tenero dentro.

Perché si chiama votapiatto?

Perché non si può girare con una forchetta come una frittura: si «vota», cioè si gira, aiutandosi con un piatto, come una frittata.

Quanto cuoce la votapiatto?

Circa 8 minuti per lato: prima a fiamma alta per fare la crosticina, poi più bassa.

Dove mangiare la votapiatto a Gaeta?

A La Tana di Cagliostro, in Via Giuseppe Buonomo, Vico III, 10: la ricetta di questa pagina è dello chef Andrea.

Vuoi sapere dove mangiarla stasera?

Chiedi a Enea chi ha la votapiatto nel menu e come prenotare.

Chiedi a Enea

Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.