La pizza
Impasto all'olio extravergine e lievitazione naturale di 72 ore: una pizza leggera e digeribile, cotta nel forno a legna.
Dal 1989 in Vico Caetani, a pochi passi dal porticciolo. Pasta all'uovo fatta in casa, pesce del golfo alla gaetana e una pizza che lievita 72 ore prima di entrare nel forno a legna.
Impasto all'olio extravergine e lievitazione naturale di 72 ore: una pizza leggera e digeribile, cotta nel forno a legna.
Dalle nuvolette di pasta di pizza ai supplì, fino alla frittura di calamari e alici: dorati, croccanti, fatti al momento.
Una piazzetta del centro storico affacciata sulle barche del porticciolo, dove la sera si cena all'aperto.
Siamo nel quartiere di Sant'Erasmo, il borgo dei duchi di Gaeta: vicoli, archi e scalinate che dal XII secolo scendono verso il porto. È qui, in Vico Caetani, che dal 1989 si accende il forno del Calpurnio.
Apre in Vico Caetani, a due passi da Piazza del Pesce e dalle barche dei pescatori.
Da allora lo portiamo avanti noi: stessa sala sotto la volta, stesso forno, la cucina di mare di sempre.
Alla gara per la commemorazione di papa Gelasio II, Paride Bruschi, pizzaiolo e titolare, sforna una pizza a forma di stemma di Gaeta, con le bande di salame rosso e la parte bianca di cipolla e ricotta: primo premio.
Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli, volti di Linea Verde su Rai 1, si fermano a cena da noi.
Pasta fresca all'uovo, pesce del golfo alla gaetana, pizza a lunga lievitazione.

In sala, tra le pietre del borgo, custodiamo una lapide romana di quasi duemila anni fa. È dedicata a Quinto Calpurnio Geniale, magistrato della colonia di Formia: è da lui che prendiamo il nome.
I Calpurni furono una delle grandi famiglie senatorie di Roma. Da loro veniva Calpurnia, la moglie di Giulio Cesare, e da loro i Pisoni, protagonisti delle congiure della prima età imperiale. Chiedeteci di vederla: la storia ve la raccontiamo a tavola.
Una sala raccolta, con la volta a botte e la pietra a vista del borgo antico. L'atmosfera di Gaeta medievale, in ogni stagione.
La veranda coperta in Piazza del Pesce, a due passi dal mare: si cena davanti alle barche del porticciolo, al riparo dal sole e dalla brezza della sera.
Quattro ricette nostre, ognuna con il suo nome: dal Borgo, con alici e olive di Gaeta, all'Aietés, con pistacchio e gamberoni.
Alici, pomodorini, olive di Gaeta e prezzemolo.
Ragù di radicchio, polpo e noci.
Crema di basilico, cozze e gamberoni.
Pesto di pistacchio e gamberoni.
Pomodorini, olive di Gaeta, aglio e olio extravergine: è così che nel golfo si cucina il pesce. La nostra versione è il Filetto alla Gaetana; in sala vi raccontiamo il pescato del giorno.
Orata con pomodorini, olive di Gaeta, aglio e olio extravergine.
6 pezzi.
Oltre alla carta, i piatti che cambiano con la stagione e con il pescato. Il più richiesto è la nostra zuppa di mare: gamberoni, calamari, polpo, cozze e vongole.
Prezzi e disponibilità del giorno in sala.
Primo: tagliolino con i lupini. Secondo: frittura di calamari.
A persona · bevande e servizio esclusi











Vico Caetani, 4
Gaeta medievale — 04024 Gaeta (LT)
Orario d'autunno: venerdì e sabato 11:30–22:30
domenica 11:30–15:30
D'estate aperti tutti i giorni
Il centro storico è zona a traffico limitato: l'auto si lascia fuori dal borgo e si entra a piedi.
Sala interna e sala esterna coperta · cani benvenuti · seggiolone per i bambini · asporto · pagamenti con carta.
Sì, per telefono allo 0771 462649.
No, l'impasto senza glutine non c'è. Nel menu digitale ogni piatto riporta gli allergeni principali; per allergie e intolleranze parlatene sempre prima con il personale.
Si va dai 6 € della Marinara ai 13 € delle pizze più ricche. Il servizio al tavolo è di 2 €.
Sì: il menu digitale, con prezzi e allergeni, si legge in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.
Fuori dal centro storico, che è zona a traffico limitato: qui trovi parcheggi e ZTL di Gaeta.
Sì, i cani sono i benvenuti.
Sì: 22 € a persona, con tagliolino con i lupini e frittura di calamari. Bevande e servizio esclusi.
Per Quinto Calpurnio Geniale, magistrato della colonia romana di Formia: la sua lapide, di epoca imperiale, è custodita nella nostra sala.
D'estate i tavoli in veranda vanno via in fretta: vi consigliamo di chiamare per tempo.
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