Se hai aperto scoprigaeta.it dal telefono l’hai già visto: è il tasto centrale della barra in basso. Un tocco e si apre Enea, l’assistente AI di Gaeta: risponde 24 ore su 24, in 5 lingue, gratis, senza scaricare nessuna app. Ti dice cosa c’è stasera, dove parcheggiare, se il Castello è aperto lunedì — e se glielo chiedi, ti ci porta col navigatore.
Questo articolo però non è una guida all’uso. Nasce da una notizia fresca di stampa, e da una domanda che dopo averla letta non riusciamo più a toglierci di testa.
La città presenta la sua guida turistica. Di carta.
Il 4 agosto 2026, nell’Aula Consiliare del Comune di Gaeta, è stata presentata «La Perla del Tirreno», la nuova guida turistica della città firmata da Jason Forbus e Lino Sorabella, con le fotografie di Paolo Di Tucci e la mappa illustrata di Francesco Mignano. Un volume con orari di apertura, contatti utili e servizi, tradotto in inglese, in vendita nelle librerie e nelle strutture del territorio. Il sindaco Cristian Leccese l’ha definito «una risposta concreta e di altissimo livello alla forte domanda di promozione del nostro territorio» e «uno strumento di accoglienza moderno, elegante e fondamentale per lo sviluppo turistico» (Latina Oggi).
Sul lavoro degli autori nulla da dire: un volume curato, nato — vale la pena notarlo — da un’iniziativa privata, come la nostra. La parola su cui ci fermiamo è un’altra: «moderno». Perché uno strumento di accoglienza moderno Gaeta ce l’ha già. È acceso da anni, lavora anche stanotte, e in Aula Consiliare non è mai stato nominato.
Gaeta è all’avanguardia. E non lo sa.
Vale la pena fermarsi un momento su cosa significa tutto questo. Una città di ventimila abitanti ha un assistente turistico con intelligenza artificiale operativo, in produzione, da anni — non un prototipo, non un annuncio, non un progetto pilota. La cosa che le grandi città stanno ancora progettando, o pagando milioni per avere, qui c’è già e funziona: risponde a migliaia di conversazioni a stagione, accoglie i turisti stranieri nella loro lingua, lavora quando gli uffici sono chiusi. Per una città di queste dimensioni, in Italia, non conosciamo nulla di simile. Gaeta è all’avanguardia — oggettivamente, misurabilmente.
E il valore non è solo quello che si vede. Ogni domanda fatta a Enea insegna qualcosa sulla domanda turistica reale di questa città: cosa cercano i visitatori, in che periodo, a che ora, in quale lingua, cosa non trovano. È una fotografia del turismo gaetano che si aggiorna da sola ogni giorno, e che nessuna indagine commissionata potrà mai eguagliare. Questo patrimonio cresce a ogni stagione: quello che Enea porta oggi è la punta di quello che porterà nei prossimi anni.
Ed è qui che il silenzio smette di essere solo una scortesia e diventa un problema. Perché tutto lascia pensare che l’amministrazione non abbia compreso di avere in casa uno strumento del genere: non lo cita, non lo usa, non lo mette nel conto quando ragiona di promozione del territorio. Non chiediamo che lo festeggi — chiediamo che lo sappia. Perché una città che ha un vantaggio e non se ne accorge, quel vantaggio prima o poi lo spreca. E questo non sarebbe un danno per ScopriGaeta: sarebbe un danno per Gaeta.
Le differenze, una per una
Mettiamo i due strumenti uno accanto all’altro, voce per voce. Non è cattiveria: «moderno» è una parola che si misura.
- Gli orari di apertura. Enea conosce gli orari giorno per giorno di 118 attrazioni, e quando cambiano li correggiamo lo stesso giorno: la settimana scorsa il Complesso della SS. Annunziata è passato all’orario estivo, e in giornata Enea rispondeva già con quello nuovo. Una guida stampata a luglio quell’orario ce l’ha sbagliato fino alla prossima ristampa — e chi l’ha comprata non ha modo di saperlo.
- La ZTL. Chiedi «stasera è attiva la ZTL?» e ti risponde con gli orari veri dei varchi: alle 21:00 il centro storico, alle 19:00 Via Annunziata, Via Indipendenza pedonale h24. Su carta la ZTL è un paragrafo scritto mesi prima: le ordinanze cambiano a ogni stagione, la pagina no.
- I parcheggi. 27 parcheggi con le tariffe reali — l’ex Avir a Serapo: 2 € l’ora, 15 € la giornata — la posizione sulla mappa e il navigatore che ti ci porta. Prova a farti portare da una pagina.
- La raccolta differenziata. «Cosa si butta stasera?» — carta e cartone, da esporre tra le 20 e le 5. Anche chi a Gaeta ci abita lo chiede a Enea.
- Gli eventi. «Cosa c’è stasera a Gaeta?» ha una risposta con orari, luoghi e locandine, aggiornata ogni giorno. Una guida andata in stampa a luglio, del tuo stasera non sa niente.
- Gli itinerari. Non un percorso uguale per tutti: Enea te lo costruisce su misura — tappe, tempi e distanze — in base a quanto tempo hai e a cosa ti interessa.
- Il meteo. Le previsioni di domani, mentre decidi la spiaggia.
- La notte. Più di un messaggio su quattro arriva col buio. A quell’ora le librerie sono chiuse.
- Le lingue. Cinque — italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo — seguendo automaticamente quella in cui scrivi. La guida è tradotta in una, l’inglese.
- Il prezzo. La guida si compra. Enea è gratis, senza app da scaricare e senza registrazione.
Un’ultima differenza le riassume tutte: una guida di carta nasce già vecchia il giorno in cui esce dalla tipografia. Enea invecchia di un giorno alla volta, e ogni mattina qualcuno lo ringiovanisce. E ogni risposta che hai letto qui sopra l’abbiamo fatta davvero a Enea prima di scrivere questa pagina: quello che leggi è quello che risponde.
Perché lo facciamo (e chi lo paga)
Enea esiste per un motivo semplice: far scegliere Gaeta. Un turista che trova subito la spiaggia giusta, il parcheggio senza multa e l’orario vero del museo è un turista che resta più a lungo, torna e la racconta bene. È marketing territoriale, fatto con lo strumento più potente disponibile oggi.
E ha un costo che è giusto conoscere: anni di sviluppo e migliaia di ore di lavoro. L’intelligenza artificiale è solo l’ultimo strato — sotto c’è un archivio di oltre 600 contenuti locali curati a mano, più i server, i costi dell’AI a ogni risposta, l’aggiornamento quotidiano. Un sistema del genere, commissionato chiavi in mano, costerebbe a un’amministrazione un importo a sei cifre solo di sviluppo — più la gestione, per sempre. Enea invece è un progetto privato, costruito e mantenuto da ScopriGaeta senza un euro di fondi pubblici: nessun bando, nessun contributo, nessun costo per la collettività. Lo sostengono le attività partner che scelgono di farne parte.
Un metro di paragone: Julia di Roma
Quanto vale davvero uno strumento così? C’è un termine di paragone perfetto. A marzo 2025, per il Giubileo, Roma ha lanciato Julia, il suo assistente turistico con intelligenza artificiale: un buon progetto, sviluppato con Microsoft e NTT Data su tecnologia GPT-4o, che parla più di 80 lingue. Costo dichiarato dal Campidoglio: 3,5 milioni di euro di fondi pubblici PNRR del programma Caput Mundi — dentro un piano di digitalizzazione turistica ben più ampio.
Roma gioca un altro campionato, per scala e per mezzi. Ma il paragone dice una cosa precisa: le città che fanno sul serio con l’accoglienza, su questi strumenti investono milioni — e i sindaci li presentano in conferenza stampa. Gaeta il suo assistente AI ce l’ha, a costo zero per le casse pubbliche. La differenza è che a Roma lo sanno.
Fonti sul progetto romano: ANSA, Roma Capitale.
La domanda che resta
Per la guida di carta c’è stata la sala del Consiglio comunale, la presentazione ufficiale, le parole del sindaco sulla «forte domanda di promozione del nostro territorio». Per uno strumento che a quella domanda risponde ogni giorno, 24 ore su 24, in cinque lingue, gratis — e che alla collettività non è costato un euro — non c’è stata mai una riga, in nessun discorso ufficiale.
Non chiediamo contributi, patrocini né targhe. Chiediamo una cosa sola: che quando si parla di promozione turistica di Gaeta e di strumenti di accoglienza moderni, si sappia che esiste. Le porte, da parte nostra, restano aperte.
Domande frequenti
Cos’è Enea e dove lo trovo?
È l’assistente AI di Gaeta, sviluppato da ScopriGaeta: lo apri dal tasto centrale della barra in basso su scoprigaeta.it, o direttamente dalla pagina della guida.
Quanto costa usarlo?
Niente: per i visitatori è gratuito, senza app da scaricare e senza registrazione.
Chi paga il progetto?
Le attività partner che scelgono di farne parte. Enea non riceve nessun fondo pubblico: è un progetto privato di marketing territoriale, a costo zero per la collettività.
In quali lingue risponde?
Italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo: segue automaticamente la lingua in cui scrivi.
Vuoi metterlo alla prova come abbiamo fatto noi? Apri Enea e chiedigli «stasera è attiva la ZTL?». Poi prova a chiederlo a una guida di carta.
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