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Una montagna divisa in tre: Il Santuario della SS. Trinità sospeso tra cielo e abisso

Enea
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Immaginate un luogo dove la roccia racconta il divino. Pareti che si sfiorano senza toccarsi, scalinate che scendono verso il mare e un silenzio rotto solo dalle onde. Benvenuti alla Montagna Spaccata, il cuore spirituale di Monte Orlando.

Il Santuario della Santissima Trinità, meglio noto come Montagna Spaccata, è molto più di una meta turistica: è una ferita nella roccia che si è fatta luogo di preghiera. Situato sul costone roccioso di Monte Orlando, all’interno del Parco Regionale Riviera di Ulisse, questo complesso domina il mare aperto offrendo una vista che, osservata dall’acqua, ricorda la prua di una nave che sfida le onde in un viaggio senza tempo.

Il Miracolo delle Tre Fenditure Perché “Spaccata”? La tradizione è potente e suggestiva. Si narra che la montagna fosse un blocco unico fino all’istante esatto della morte di Cristo. Quando i Vangeli raccontano che “la terra tremò e le rocce si spezzarono”, qui a Gaeta la montagna si ruppe in tre parti. Le fenditure sono così perfette che, idealmente, se si potessero riavvicinare le pareti, combacerebbero al millimetro. Un chiaro richiamo al mistero della Trinità, che rende questo luogo unico al mondo.

Immagine del santuario all'interno della montagna spaccata

Un Santuario sulle rovine romane L’edificio attuale, con la sua facciata sobria e il campanile, è frutto dei restauri del XIX secolo, ma le sue radici affondano nella storia antica. Fondato nel IX secolo dai padri Benedettini, il santuario sorge incredibilmente sui resti della villa del celebre console romano Lucio Munazio Planco, il cui mausoleo domina la cima del monte. Oggi il luogo è custodito con cura dai missionari del PIME.

Mentre scendete i gradini della famosa fenditura centrale, sarete avvolti dalla macchia mediterranea che profuma l’aria e noterete rari esemplari di palma nana abbarbicati su speroni di roccia impossibili, testimoni di una natura selvaggia e resiliente.

Il “Letto” di San Filippo Neri Il percorso nella roccia conduce alla Cappella del Crocifisso, costruita su un masso incastrato sospeso a 30 metri sul mare, un capolavoro di ingegneria e fede. Ma poco prima, sulla sinistra, troverete un luogo di silenzio particolare: un giaciglio di pietra levigata. Si dice che qui San Filippo Neri, il “Santo della Gioia”, amasse ritirarsi in preghiera, passando notti intere su quella dura pietra che, secondo la devozione popolare, avrebbe preso la forma del suo corpo.

Immagine della Grotta del Turco

Orari di Apertura Il Santuario è un luogo di culto e segue orari precisi. Per non trovare il cancello chiuso, ricordate che il giorno di chiusura è il Lunedì.

  • Apertura: Dal Martedì alla Domenica.
  • Mattina: 09:00 – 12:00.
  • Pomeriggio: 14:00 – 16:45.
  • Lunedì: Chiuso.

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