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Gastronomia: La Tiella di Gaeta (Storia e Varianti)
COS’È LA TIELLA DI GAETA:
– Definizione: Un piatto unico formato da due sottili strati circolari di pasta (pizza) posti uno sull’altro e chiusi ai bordi per compressione.
– Caratteristica principale: Deve essere morbida, sottile e con un ripieno umido (ma che non inzuppi la pasta esterna).
– Riconoscimenti: Prodotto Tradizionale della Regione Lazio e marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).
STORIA E LEGGENDA:
– Origine: Nasce dalla necessità di pescatori e contadini di avere un pasto completo che si conservasse per giorni.
– Il Re Borbone: Si narra che Ferdinando IV di Borbone ne fosse un grande estimatore (e forse inventore del “doppio strato”). La considerava “primo, secondo e terzo piatto” tutto insieme.
– Evoluzione: Un tempo cibo dei poveri/emigranti, oggi è la regina della tavola gaetana.
LE VARIANTI PIÙ FAMOSE:
– Tiella di Polpo (La più pregiata e classica).
– Scarola e Baccalà (O olive di Gaeta).
– Alici, Sarde o Cipolla.
– Calamaretti (Anticamente preferita dall’aristocrazia).
COME SI MANGIA (Il “Rituale”):
– Secondo tradizione si mangia a quarti (spicchi) e rigorosamente con le mani.
– Un detto locale (Pasquale Di Ciaccio) ricorda che l’olio deve poter scorrere sulle braccia, anche se le versioni moderne sono più leggere.
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