La Porta Carlo III, storicamente nota come Porta dell’Avanzata, costituisce uno dei principali varchi monumentali d’accesso alla città fortificata di Gaeta. Situata lungo il Lungomare Giovanni Caboto, fu edificata originariamente nel 1737 per volere di Carlo III di Borbone e successivamente ricostruita nel 1811. Rappresenta un simbolo tangibile dell’importanza strategica che Gaeta rivestiva come piazzaforte del Regno di Napoli.
Architettonicamente realizzata in pietra calcarea locale, la porta si presenta con un maestoso arco che un tempo era dotato di un ponte in muratura e serviva a superare il fossato difensivo. Con la rettifica stradale del 1933 e il riempimento dei fossati, la porta ha perso la sua funzione militare originaria, ma rimane un punto di riferimento visivo fondamentale per chi entra nel quartiere medievale di Sant’Erasmo.
Curiosità e avvenimenti: * Il nome: È comunemente chiamata “Porta Carlo III” in onore del sovrano che ne promosse la costruzione durante il periodo borbonico, sebbene i documenti ufficiali dell’epoca la riportino spesso come “Porta dell’Avanzata” poiché costituiva il primo avamposto difensivo verso terra.
- Testimone di assedi: La struttura ha assistito ai momenti più drammatici della storia cittadina, in particolare il celebre assedio del 1860-61, che segnò la fine del Regno delle Due Sicilie.
- Trasformazione urbana: Prima del 1933, l’ingresso in città attraverso questa porta era molto più suggestivo e controllato, poiché la configurazione delle mura e dei fossati impediva il libero scorrimento del traffico moderno che vediamo oggi sul lungomare. Attualmente è una tappa obbligatoria per chi desidera iniziare una passeggiata storica verso il cuore di Gaeta Vecchia.