Il Forte Emilio Savio rappresenta una delle testimonianze più imponenti dell’architettura militare post-unitaria a Gaeta. Costruito tra il 1880 e il 1885 sulla sommità del Monte Tortore, il forte faceva parte di un complesso sistema difensivo volto a proteggere il golfo e la piazzaforte di Gaeta dalle nuove minacce artiglieristiche dell’epoca. È intitolato al capitano Emilio Savio, eroe distintosi durante l’assedio di Gaeta del 1860-61.
La struttura è un classico esempio di fortificazione a “batteria bassa”, progettata per essere parzialmente interrata e protetta da imponenti terrapieni per resistere ai colpi delle moderne artiglierie a canna rigata.
Curiosità e avvenimenti: * Architettura invisibile: Dalla costa o dal mare, il forte è quasi invisibile grazie al sapiente uso del camuffamento naturale e alla sua struttura ipogea, una caratteristica d’avanguardia per la fine dell’Ottocento.
- Ruolo bellico: Durante la Seconda Guerra Mondiale, il forte fu utilizzato come deposito di munizioni e postazione antiaerea.
- Stato attuale: Sebbene sia in stato di abbandono e la fitta vegetazione ne stia lentamente riconquistando gli spazi, il Forte Savio conserva un fascino decadente e offre uno dei panorami più spettacolari sull’intero Golfo di Gaeta e sulla spiaggia di Serapo. Al momento è oggetto di discussioni per possibili progetti di recupero e valorizzazione turistica.
Il Forte Emilio Savio non è visitabile al momento.