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Grotta del Turco: I 272 gradini tra Pirati, Leggende e il set del “Trono di Spade”

Enea
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C’è un angolo di Gaeta dove il mare si tinge di smeraldo e la roccia conserva memorie di pirati e miracoli. Scendere nella Grotta del Turco non è solo una passeggiata panoramica: è un viaggio dentro una leggenda che ha affascinato santi, marinai e persino i registi di Hollywood.

Immagine della Grotta del Turco

Se la Montagna Spaccata guarda verso il cielo, la Grotta del Turco vi porta nel cuore del mare. Situata alla sinistra del Santuario, questa fenditura è accessibile tramite una lunga e suggestiva scalinata di 272 gradini che vi condurrà fino al livello dell’acqua. Qui, grazie a un imponente arco naturale, la luce filtra creando riflessi che vanno dal verde intenso al turchese, rendendo l’atmosfera quasi irreale.

Il Rifugio dei Pirati (La Storia) Perché si chiama così? Il nome non è frutto della fantasia. Nel IX secolo, ai tempi del Ducato di Gaeta, questa insenatura protetta era il nascondiglio perfetto per le navi dei pirati saraceni. Le imbarcazioni corsare entravano nell’antro per rendersi invisibili dal mare aperto, pronte a scattare fuori per attaccare di sorpresa le navi mercantili in transito. Un luogo di agguati e pericoli, che oggi è diventato un’oasi di bellezza.

La Mano del “Miscredente” (La Leggenda) Il vero motivo per cui migliaia di visitatori scendono questi gradini, però, è un dettaglio inquietante inciso nella parete destra. È la famosa Mano del Turco. La leggenda racconta di un marinaio “infedele” (un turco, appunto) che, sceso a terra e ascoltato il racconto sacro secondo cui la montagna si era spaccata alla morte di Cristo, rise di gusto. “Se è vero che questa roccia si è aperta per un Dio, allora diventi morbida come cera!”, esclamò appoggiando la mano alla parete in segno di sfida. In quell’istante, la pietra si sciolse davvero sotto le sue dita. L’uomo ritrasse la mano terrorizzato, ma l’impronta delle cinque dita rimase lì, scavata per sempre nella roccia. Ancora oggi è visibile e tangibile, accompagnata da una targa che ricorda l’accaduto.

Immagine della Mano del Turco impressa nella roccia

Gaeta come Westeros (Il Cinema) La bellezza drammatica di questo luogo ha superato i confini nazionali. La Grotta del Turco è talmente scenografica che nel Giugno del 2019 la HBO l’ha scelta come location per le riprese di Bloodmoon, il prequel della celebre serie Il Trono di Spade. Per alcuni giorni, Gaeta si è trasformata in un set fantasy blindato, confermando che questo scenario ha davvero qualcosa di magico e fuori dal tempo.

Info per la Visita La discesa è impegnativa ma ne vale la pena. Ricordate che l’accesso alla Grotta segue gli orari del Santuario della SS. Trinità.

  • Orari: 09:00-12:00 e 14:00-16:45 (Verificare sempre variazioni stagionali).
  • Chiusura: Spesso il Lunedì, ma chiedete conferma a Enea in chat per non sbagliare! Gli orari cambiano!
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