Romperlo, quel silenzio. È questo l’obiettivo ambizioso che Gaeta si pone per i prossimi giorni. Dal 10 al 13 Dicembre 2025, Piazza XIX Maggio ospita “Non restare in silenzio”, un evento cruciale che mette al centro le fragilità e le sfide delle nuove generazioni.
Non si tratta di una semplice serie di incontri, ma di una vera e propria mobilitazione cittadina contro tre piaghe silenziose: bullismo, cyberbullismo e razzismo.

Una rete istituzionale per proteggere i giovani
La forza di questo convegno risiede nella straordinaria sinergia messa in campo. Per quattro giorni, esperti del settore, psicologi e rappresentanti delle Forze dell’Ordine dialogheranno direttamente con gli studenti e le famiglie.
Saranno presenti e operativi:
- La Polizia di Stato
- L’Osservatorio Violenza e Suicidio (OVS)
- L’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio (ONBD)
- L’Associazione Italiana Cyberbullismo e Sexting (ATCS)
- La Fondazione Carolina
È un segnale potente: le istituzioni escono dai palazzi per sedersi tra i banchi e nelle piazze, offrendo strumenti concreti di difesa e prevenzione.
L’impegno della Pro Loco Gaeta
A tessere le fila di questa importante iniziativa sociale è la Pro Loco Gaeta, che ha voluto fortemente creare uno spazio di ascolto reale sul territorio. Un ringraziamento va al Presidente Angelo Magliozzi e alla Vice Presidente Valeria Aprile, che hanno lavorato in prima linea per rendere possibile questo tavolo di confronto, unendo Istituzioni, Associazioni ed Enti Regionali (Regione Lazio e DiSCo Lazio) sotto un unico obiettivo comune.

Le Scuole Protagoniste
I veri interlocutori di queste giornate saranno gli studenti. Hanno risposto “presente” i principali istituti del territorio:
- Istituto Comprensivo “Principe Amedeo”
- Istituto Nautico “Caboto”
- Liceo Scientifico “Fermi”
- Istituto Comprensivo “Alighieri”
L’invito è esteso a tutta la cittadinanza. Partecipare significa schierarsi dalla parte di chi, troppo spesso, non ha la forza di chiedere aiuto.