Gaeta si candida a Hub degli Itinerari Culturali Europei: Scuole e Istituzioni al lavoro verso la Fiera 2026

Gaeta si candida a snodo strategico degli Itinerari Culturali Europei tra Terra e Mare. La città del Golfo rilancia il ruolo dei porti mediterranei per i Cammini, in vista dell’edizione 2026 della Fiera Internazionale dell’Ergonomia dei Cammini, con il coinvolgimento di scuole e studenti.

Immagine di Gaeta Medievale dal mare con il sole verticale

Gaeta punta a consolidare il suo ruolo come punto focale e luogo d’incontro degli Itinerari Culturali Europei che attraversano i porti del Mediterraneo, unendo le direttrici terrestri con quelle marittime.
L’impegno è stato ribadito nel corso dell’incontro che si è svolto lo scorso 10 dicembre, alla presenza del Sindaco di Roccasecca dei Volsci e Presidente SER.A.L., e ospitata dal Sindaco di Gaeta Cristian Leccese. L’incontro ha avuto lo scopo di definire le modalità operative per dare seguito agli impegni assunti durante la Fiera Internazionale dell’Ergonomia dei Cammini, tenutasi a Cassino e Gaeta il 23 e 24 ottobre scorsi.

L’obiettivo primario della conferenza è stato quello di illustrare i programmi che si intendono sviluppare lungo il territorio attraversato dalla Via Francigena nel Sud, in particolare sulla direttrice Appia, che coinvolge i Comuni aderenti all’Associazione SER.A.L. Durante l’incontro, è stata richiamata l’importanza della Delibera della Regione Lazio n° 923 del 23 ottobre u.s., fortemente voluta dall’Assessore regionale Elena Palazzo. La Regione riconosce alla Fiera la peculiarità di “attivare un processo di miglioramento degli aspetti ergonomici dei Cammini” attraverso il confronto e la condivisione di studi e migliori esperienze, con l’obiettivo di migliorare il Sistema Cammini.
Proprio in virtù di questa peculiarità, il dibattito sviluppato in Fiera ha messo in luce temi sui quali effettuare specifiche ricerche per migliorarne la fruibilità.

Per tradurre questi intenti in azioni concrete, è stato annunciato l’accordo (PTCO) siglato tra l’Istituto Nautico Caboto e il Liceo Fermi di Gaeta con l’Istituto di Ricerca sulla Formazione Intervento (IRIFI) di Roma. L’accordo prevede il coinvolgimento di un nutrito gruppo di studenti in un programma di formazione-intervento mirato sul tema dei Cammini. Gli studenti dell’Istituto Caboto si concentreranno sullo studio degli Itinerari culturali europei che passano dai porti del Mediterraneo (i Cammini per mare).

Gli studenti del Liceo E. Fermi si dedicheranno allo studio dei Cammini terrestri, come quello della Francigena del Sud che corre lungo l’Appia. A marzo 2026, le scuole prevedono di incontrare i referenti di entrambi i Cammini (terra e mare) per condividere i miglioramenti individuati, portando i risultati del loro lavoro all’edizione 2026 della Fiera. I programmi, seguiti dai docenti Roberta Ibba (Caboto), Lucia Dell’Oro D’Amico e Salvatore Albano (Liceo E. Fermi), prenderanno il via dalla seconda settimana di gennaio.

Questa iniziativa è stata resa possibile grazie all’azione dell’Avv. Civita di Russo, vicecapo di gabinetto del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che ha facilitato la presenza in Fiera a Gaeta dei referenti dei due maggiori Cammini Europei: Francesco Ferrai per le Vie Francigene e Francesco Singul per il Cammino di Santiago de Compostela.

Il Consigliere Comunale di Spigno Saturnia, Matteo Mastuantuono, presente alla conferenza, ha suggerito di estendere il coinvolgimento anche alle Scuole primarie. Si è impegnato, tramite il GAL Aurunci e Valle dei Santi, a coinvolgere i Comuni e le Scuole primarie situate sulla fascia che unisce il tratto della Francigena sull’Appia con quello sulla Casilina. Questa prospettiva ha fatto ipotizzare che la prossima edizione della Fiera possa prevedere un focus specifico sul rapporto tra Giovani e Cammini, ritenuto cruciale per il recupero e il consolidamento dei valori europei.

Il Sindaco Cristian Leccese, presiedendo l’incontro, ha sottolineato l’impegno immediato dell’Amministrazione nell’ottimizzare la fruibilità dei Cammini che attraversano il territorio. “Si comincia a registrare un certo flusso di camminatori,” ha dichiarato il Sindaco, “ma va certamente migliorato tutto il sistema che ci gira intorno. Per questo motivo abbiamo sempre più bisogno di lavorare assieme, ma anche di avere un supporto qualificato di esperti che ci aiuti a trovare rapidamente le soluzioni migliori, a intercettare, con efficacia, i finanziamenti pubblici messi a bando e a chiedere alle comunità locali un’accoglienza adeguata anche per questo tipo particolare di turismo”.

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